
Nguyen Van Dai, di 40 anni, e Le Thi Cong Nhan, di 30 anni, entrambi avvocati e difensori dei diritti umani, sono in carcere dal maggio 2007 con l'accusa di "propaganda contro lo stato". Amnesty International li considera prigionieri di coscienza e chiede il loro rilascio immediato e incondizionato.
Le Thi Cong Nhan e Nguyen Van Dai sono stati arrestati il 6 marzo 2007 dalle forze di sicurezza e processati l'11 maggio 2007 dalla Corte del popolo di Ha Noi, che li ha condannati rispettivamente a quattro e cinque anni di carcere, in base all'articolo 88 del codice penale, per "propaganda contro lo stato".
Entrambe le condanne sono state ridotte di un anno in appello il 27 novembre, sebbene le loro condanne aggiuntive agli arresti sono rimaste immutate: quattro anni per Nguyen Van Dai e tre per Le Thi Cong Nhan. I due sono ben sono ben conosciuti nei circoli dei dissidenti in Vietnam come avvocati e difensori dei diritti umani affidabili.
Nguyen Van Dai ha fornito assistenza legale a diversi dissidenti e ne ha rappresentati alcuni davanti alla corte, in particolare contestatori che sosteneva di subire persecuzione da parte dello stato. Sono stati intervistati da alcune emittenti statunitensi, Voice di America e Radio Free Asia, attraverso le quali hanno chiesto il rispetto dei diritti umani in Vietnam.
Nguyen Van Dai ha fornito assistenza legale a diversi dissidenti e ne ha rappresentati alcuni davanti alla corte, in particolare contestatori che sosteneva di subire persecuzione da parte dello stato. Sono stati intervistati da alcune emittenti statunitensi, Voice di America e Radio Free Asia, attraverso le quali hanno chiesto il rispetto dei diritti umani in Vietnam.
Nel 2006 Nguyen Van Dai ha fondato la Commissione per i diritti umani in Vietnam, un'organizzazione dissidente che documenta le violazioni dei diritti umani e che è stata una dei primi firmatari del Bloc 8406, la petizione online, detta anche Manifesto 2006, lanciata in Vietnam l'8 aprile 2006.
Le Thi Cong Nhan, membro della Commissione per i diritti umani in Vietnam e sostenitrice del Bloc 8406, è anche la portavoce del Partito progressista del Vietnam, uno dei tanti partiti e gruppi politici pro-democrazia che si sono formati nel 2006 senza alcuna approvazione ufficiale, per chiedere democrazia, libertà di espressione e di riunione e rispetto dei diritti umani.





